COS’È L’OSTEOPOROSI?

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L’osteoporosi è una malattia sistemica del tessuto osseo, caratterizzata da un calo della massa ossea ed un deterioramento della microarchitettura del tessuto. La diretta conseguenza di questo fatto porta ad un aumento della fragilità ossea e ad una suscettibilità maggiore alle fratture, specialmente a livello del polso, dell’anca e della colonna vertebrale.

La diagnosi viene eseguita tramite la scintigrafia ossea, una procedura che valuta la densità minerale ossea (BMD), mediante la quale viene determinato il T-score, in riferimento alla BMD di donne caucasiche sane di giovane età. Una diminuzione del 10/12% della BMD porta ad una diminuzione di 1 deviazione standard. I criteri di riferimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono:

  • Normale: -1 o maggiore
  • Osteopenia: tra -1 e -2,4
  • Osteoporosi: superiore a -2,5

Si stima che in Italia circa 5 milioni di persone siano colpite dall’osteoporosi e che nell’80% dei casi si tratti di donne in età post-menopausale.

Avanzando con l’età, si va incontro a delle modifiche a livello del sistema muscoloscheletrico che possono portare a sarcopenia, una diminuzione del tessuto muscolare associata a perdita di funzione e ad osteopenia od osteoporosi. Nelle donne dopo la menopausa si verifica un cambiamento ormonale, a causa del calo degli estrogeni, che favorisce questo processo, portando ad una perdita del 2% del tessuto osseo ogni anno, per primi sei anni dopo la menopausa, ed una successiva perdita dello 0,5/1% all’anno per gli anni successivi.

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IL TESSUTO OSSEO

Il tessuto osseo è un tessuto vivo che si modifica mediante i processi di riassorbimento e mineralizzazione. Questo avviene grazie a delle cellule chiamate osteociti, che, sulla base dei segnali ricevuti, promuovono l’azione degli osteoclasti, deputati al riassorbimento, o degli osteoblasti, deputati alla mineralizzazione.

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        Questi processi sono diversi nelle fasi della vita, questo significa che, nel bambino lavorano maggiormente gli osteoblasti, per permettere allo scheletro di completare la sua formazione, nell’adulto i due processi si equivalgono e nell’anziano l’azione degli osteoclasti è maggiore, portando ad un calo del tessuto osseo.

        Essendo gli osteociti sensibili agli stimoli meccanici, è stata elaborata la teoria “Mecanostat” per la quale l’osso, come se fosse un termostato, avesse un set point meccanico sulla base del quale viene promossa o meno l’attività osteoblastica.

        In realtà ci sono molti fattori che possono favorire l’attività osteogenica, ossia quella di deposizione del tessuto osseo, e tra queste troviamo:

        • Un’alimentazione equilibrata con un corretto apporto di proteine, calcio, magnesio e vitamina D.

        • Uno stile di vita sano, evitando il fumo e l’eccesso di alcool e caffè

        • Esercizio fisico abituale

        L’ESERCIZIO FISICO E LA PREVENZIONE DELL’OSTEOPOROSI

        Possiamo definire il sistema muscolo-scheletrico come un’unità funzionale, che si adatta agli stimoli esterni di natura biochimica e biomeccanica.

        Dunque, si può dire che ad una richiesta maggiore di sforzo, l’osso ed il muscolo reagiranno aumentando la produzione del tessuto, che andrà a contrastare il processo fisiologico di sarcopenia ed osteopenia/osteoporosi.

        Le attività considerate maggiormente osteogeniche, sono quelle che stimolano maggiormente l’osso a livello meccanico. Si tratta dunque di esercizi in carico ad intensità medio/alta: camminare, saltare, correre, fare le scale ed allenamenti con pesi od elastici per i gruppi muscolari maggiori almeno due volte alla settimana.

        Per diminuire il rischio di cadute però, è bene eseguire un programma di allenamento multimodale, che comprenda esercizi aerobici per cinque o più volte alla settimana, esercizi di allungamento ed esercizi di equilibrio.

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        Nel caso di osteoporosi manifesta, invece, è il caso di rivolgersi ad un esperto, che imposti il recupero in maniera graduale e progressiva, andando ad evitare in primo luogo gli esercizi ad alto impatto, ad alta velocità e che comportino movimenti in rotazione dell’anca e di rotazione e flessione del busto.

        Prima di tutto, per la prevenzione dell’osteoporosi, è importante mantenere uno stile di vita attivo e sano nella quotidianità: andare in bicicletta, camminare, fare le scale, non stare troppo tempo seduti e, perché no, divertirsi con gli amici andando a ballare o a fare belle camminate in montagna, senza dimenticare la cura nell’alimentazione e l’abolizione del fumo.

        Aurora Sbailò

        Aurora Sbailò

        DOTT.SSA IN FISIOTERAPIA