CHE COS’E’ LA “POSTURA” E DA COSA E’ DETERMINATA?

osteopatia per Postura

Per postura si intende la posizione del corpo nello spazio, il cui fine è il mantenimento dell’equilibrio (funzione anti-gravitaria), sia in condizioni statiche che dinamiche; essa è determinata fattori neurofisiologici, biomeccanici, psicoemotivi e relazionali, legati anche all’evoluzione della specie.

 

Il controllo posturale è regolato da un meccanismo complesso, il Sistema Tonico Posturale (STP): il suo funzionamento è dato dalla relazione tra le afferenze sensoriali provenienti dai vari recettori corporei e le efferenze che il Sistema Nervoso Centrale produce per il mantenimento della posizione eretta anti-gravitaria, nel modo più stabile possibile.
Un orientamento spaziale del corpo non fisiologico conduce ad un riadattamento degli organi sensoriali: un’alterazione posturale causa quindi una nuova strategia di controllo motorio, che può anche influenzare notevolmente la rielaborazione dei dati somato-sensoriali a livello cerebrale.

Il Sistema Tonico Posturale è paragonabile ad una “scatola nera”, in quanto le funzioni d’ingresso e d’uscita sono note, ma non è possibile conoscere con precisione i processi e le strutture neuroanatomiche che determinano la relazione input-output.
Le sue interazioni non sono infatti connesse attraverso rapporti lineari, poiché il fattore psico-emotivo è il comune denominatore che condiziona l’intero sistema: la postura, nella sua essenza neurofisiologica, non è altro che una modulazione del tono muscolare, cui corrisponde una modificazione degli equilibri biomeccanici, ma non bisogna scordare che essa è anche la più autentica espressione della vita emotiva dell’uomo nei confronti del mondo esterno.

I principali recettori che forniscono le informazioni necessarie al Sistema Nervoso Centrale per stabilire la posizione del corpo nello spazio sono quelli visivo, vestibolare, podalico, muscolo-scheletrico, cutaneo e stomatognatico.

Il Sistema Tonico Posturale si autoregola ed escogita compensi per svolgere la sua funzione primaria, ovvero quella di preservare l’equilibrio, l’economia ed il confort del corpo: il valore finale di un apparato dinamico è diverso e superiore rispetto alla somma delle sue componenti di base, quindi ogni variazione di una delle parti del sistema implica una modifica delle altre ed un riadattamento dell’organismo nel suo insieme, secondo la legge della totalità.

 

In questo meccanismo basato sulle suddette interazioni, si assiste ad una dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali, perciò piccole differenze in ingresso possono provocare rapidamente grandissime differenze in uscita: una non corretta coordinazione dei movimenti oculari, un minimo precontatto occlusale, una piccola disfunzione articolare sono in grado di modificare considerevolmente l’equilibrio posturale.

Fattori psico emotivi che incidono sulla postura

Riassumendo…

Il Sistema Tonico Posturale ha lo scopo di mantenere l’equilibrio corporeo

attraverso il minimo dispendio energetico ed il massimo confort: si serve delle informazioni provenienti dai recettori sensoriali per elaborare la posizione del corpo nello spazio. Se gli input provenienti da anche solo un organo di senso sono alterati, tutta la postura ne risente ed il Sistema Nervoso Centrale rielabora una nuova strategia di controllo motorio.

COSA COMPORTA UN’ALTERAZIONE POSTURALE?

Un sistema corporeo che, rispetto alle sue capacità, sopporta troppi compensi, quindi troppe condizioni posturali non fisiologiche, genera sintomi per “avvisare” che non è più in grado di trovare nuove strategie per mantenere equilibrio, economia e confort.
Al raggiungimento di questo limite possono insorgere dolori di varia natura, ad esempio somatica o viscerale, a qualsiasi livello corporeo.

COSA FARE?

Le figure del Posturologo e dell’Osteopata sono le più adatte per capire qual’è la causa primaria del sintomo avvertito. Spesso questi dolori non hanno un’origine ben identificata a differenza, ad esempio, di quelli dati da un trauma diretto sulla zona interessata: questo perché sono l’apice di una disfunzione più complessa, come la punta di un iceberg.
E’ perciò importante risalire all’eziologia del dolore attraverso un’anamnesi approfondita, un’osservazione accurata e test posturali mirati; è quindi necessario, attraverso una visione olistica, analizzare il corpo come un’unica unità, il cui funzionamento globale è dato dall’integrazione delle singole parti.
Trovato qual’è il recettore posturale che fornisce input non fisiologici è importante intervenire in primis su di esso, sempre però in associazione al riequilibrio di tutti gli altri in modo da reimpostare l’intero Sistema Tonico Posturale ed eliminare quindi il sintomo avvertito.
E’ per questo motivo che la collaborazione fra le varie figure professionali specializzate è fondamentale. Sottoriportati alcuni esempi di quali professionisti analizzano e trattano i vari recettori corporei:

  • Recettore visivo > Ottico-Optometrista                              – Funzione esterocettiva (come e quanto vedo)- Funzione propriocettiva (come muovo e quanto riescono a collaborare gli occhi)
  • Recettore vestibolare > Otorinolaringoiatra
  • Stomatognatico > Odontoiatra e Gnatologo
  • Podalico > Podologo
  • Muscolo-scheletrico > Osteopata, Fisioterapista, Dottore in Scienze Motorie,Massofisioterapista
  • Cutaneo > Osteopata
Giulia Romellini

Giulia Romellini

Osteopata D.O.
• Scoppa F. (2002) Posturologia: il modello neurofisiologico, il modello biomeccanico, il modello psicosomatico. Otoneurologia 2000, Vol. 9
• Scoppa F. (2003) Posturologia: dalla dinamica non lineare alla transdisciplinarietà. Otoneurologia 2000, Vol.15